Sembra quasi troppo bello per essere vero, eppure è esattamente quello che prevede l'Iperammortamento 2026–2028: un'agevolazione fiscale che permette alle imprese italiane di dedurre dal reddito imponibile una quota del costo dei beni strumentali acquistati, maggiorata fino al 180% rispetto al valore reale. Il risultato, in termini di risparmio fiscale concreto, può arrivare a coprire oltre il 70% dell'investimento.
Di cosa si tratta
L'Iperammortamento è uno strumento di politica industriale che lo Stato italiano utilizza per incentivare le imprese a investire in tecnologia e innovazione. In pratica, quando acquisti un bene strumentale ammissibile, puoi dedurre fiscalmente non solo il suo costo reale, ma una quota maggiorata di quel costo, riducendo in modo significativo le imposte da pagare negli anni successivi.
La misura è attiva per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, con una dotazione complessiva di 9,8 miliardi di euro.
Chi può accedervi
Praticamente tutte le imprese italiane, indipendentemente da dimensione e forma giuridica, purché siano in regola con il DURC e rispettino le normative sulla sicurezza sul lavoro. Non è richiesto alcun requisito di fatturato estero, a differenza di altre misure.
Sono escluse solo le imprese in stato di crisi o procedure concorsuali, e quelle operanti nei settori agricoltura, pesca e acquacoltura.
Cosa si può acquistare
I beni ammissibili sono quelli inclusi negli allegati tecnici della norma, in sintesi, tutto ciò che rientra nella logica dell'Industria 4.0 e della trasformazione digitale:
- macchinari e impianti controllati da sistemi computerizzati o sensori
- robot e sistemi multi-robot
- magazzini automatizzati
- sistemi di qualità e monitoraggio connessi alla rete aziendale
- dispositivi per l'interazione uomo-macchina
- infrastrutture di calcolo per l'intelligenza artificiale
- reti 5G private e infrastrutture di connettività industriale
- sistemi di cybersecurity OT/IT
- software per la gestione della produzione, digital twin, AI, IoT, cloud computing, realtà estesa
- molto altro
Sono ammessi anche impianti per la produzione di energia rinnovabile in autoconsumo, con alcune specifiche tecniche per i pannelli fotovoltaici.
L'acquisto può avvenire direttamente, tramite leasing, in appalto o in economia (cioè realizzando il bene internamente).
Quanto vale il vantaggio concreto
Il beneficio dipende dall'importo dell'investimento:
Per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, il costo fiscalmente deducibile viene incrementato del 180%. Su un macchinario da 100.000 €, questo si traduce in un beneficio fiscale totale di circa 71.100 €, considerando sia la deduzione ordinaria IRES e IRAP, sia quella aggiuntiva dell'iperammortamento.
Per investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro l'incremento è del 100%, con un beneficio che su 10 milioni arriva a circa il 56,7% dell'investimento. Per la fascia tra 10 e 20 milioni l'incremento è del 50%, con un beneficio attorno al 48,3%.
L'agevolazione viene fruita annualmente, distribuita lungo la durata dell'ammortamento fiscale del bene.
Come si accede
L'impresa deve inviare apposite comunicazioni periodiche e certificazioni al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) tramite una piattaforma informatica dedicata. Le modalità operative dettagliate saranno definite con un decreto ministeriale, previsto per il corso del 2026, che stabilirà anche la documentazione necessaria a supporto.
Un dettaglio importante
L'Iperammortamento è cumulabile con altre agevolazioni: la Legge Sabatini, i crediti d'imposta per investimenti nel Mezzogiorno (ZES Unica) e nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS). Ed è cumulabile anche con la Misura Transizione Digitale ed Ecologica di Simest, di cui abbiamo parlato in un articolo precedente. Combinare le due misure sullo stesso investimento può portare a vantaggi complessivi molto rilevanti, come approfondiremo in un prossimo articolo.
Vale la pena approfondire?
Se la tua azienda sta pianificando l'acquisto di beni strumentali tecnologici, hardware, software, infrastrutture, sistemi di automazione, questa misura merita sicuramente una valutazione attenta. Il risparmio fiscale può essere sostanziale, e l'accesso non richiede requisiti particolarmente complessi.
In Artel monitoriamo costantemente le opportunità che possono supportare la crescita tecnologica delle imprese. Se vuoi capire se i tuoi investimenti rientrano tra quelli ammissibili, scrivici: ti metteremo in contatto con i nostri partner specializzati in finanza agevolata.